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Storia

LA STORIA

Il toponimo deriva dal latino tardo Ritanus, Ritana, con il significato di rio, piccolo corso d’acqua.
Il paese è citato per la prima volta con altri comuni della valle, in un atto del 6 dicembre 1197 con il quale Bonifacio marchese di Monferrato, infeuda la Valle Stura ai Marchesi di Saluzzo.
Il capoluogo del Comune è il borgo di San Mauro, di antica origine, un tempo denominato la Ruà e divenuto sede comunale nel 1560.
Nei secoli XIII e XIV Rittana fu sotto il dominio rispettivamente dei Marchesi di Saluzzo, del Comune di Cuneo e degli Angiò;
Verso la fine del XV secolo del Re di Francia ed a partire dalla fine del XV, sotto il dominio dello Stato Sabaudo. Proprio i Savoia arruolarono diversi Rittanesi nel 1744 che, guidati dal Conte Richelmi e dal concittadino Goletto, fermarono l’esercito franco-spagnolo nei pressi della borgata Bataje.
Le borgate Paraloup e Chiot Rosa nel 1944 sono state direttamente coinvolte nella guerra di liberazione, in quanto sede del comando partigiano delle formazioni di Giustizia e Libertà, comandate da Duccio Galimberti, Dante Livio Bianco e Nuto Revelli. Recentemente è stato presentato dalla Fondazione Nuto Revelli Onlus un Progetto PARALOUP, dedicato al recupero della borgata simbolo della Resistenza in Valle Stura. Purtroppo infatti oggi parecchie borgate sono abbandonate o abitate solo nel periodo estivo.
La ricchezza naturalistico- ambientale di Rittana si configura come una attrattiva per il turista che ha la possibilità di effettuare numerose passeggiate sui molteplici sentieri che si sviluppano fra secolari boschi di castagno, vasti pascoli alpini ed antiche borgate.